cannolini sicilianiSettembre è ufficialmente arrivato e ho già tantissima nostalgia dell’estate e delle vacanze. Ho pochissima voglia ancora di entrare nel mood autunnale, nonostante la mia scarsa tolleranza per le temperature estive, vorrei potermi godere ancora un po’ di mare, di sole e i miei inseparabili shorts. Giugno, luglio e agosto sono stati meravigliosi e mi impegnerò per trattenere il più a lungo possibile i benefici della loro straordinaria energia. Così al rientro ancora un po’ pigra, ma desiderosa di ricreare profumi e sapori della terra meravigliosa che mi ha ospitata quest’estate, mi sono messa a pasticciare quel minimo indispensabile per godermi un dessert tanto buono quanto fresco. Le cialdine dei cannolini le ho trovate al supermercato, ma volendo si possono comprare fresche anche dal pasticcere di fiducia. Il ripieno, invece, l’ho preparato con ingredienti di qualità andando un po’ ad occhio, assaggiando via via la crema e cercando di aggiustarne il gusto e di esaltare tutti i profumi. Mi raccomando di riempire le cialdine con la crema di ricotta solo poco prima di gustarli 🙂

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pizza di pasqua di anna e matildeMancano soltanto due giorni e sarà arrivata la Pasqua. Ieri sera ho ricevuto da Annalisa il dono speciale di una ricetta preziosa, un rito irrinunciabile della tradizione dell’alto Lazio. La ricetta è quella della Pizza dolce di Pasqua. Mi ha raccontato la storia e mi sono emozionata. Le donne di un tempo facevano la veglia di notte in attesa della lievitazione. Le pizze da cuocere occupavano distese e distese di tavole e venivano trasportate sul capo nel tragitto per andare a cuocerle al forno del paese. Sull’impasto finale prima di dividerlo si faceva una grande croce e si recitava una preghiera. “Capirai che qui in paese ogni donna ha la sua ricetta ereditata. Questa è quella della mia mamma Anna, ereditata da sua mamma Matilde” mi ha detto. L’ho gradita moltissimo e mi ha scaldato il cuore. Le ho chiesto se potevo pubblicarla perché trovo che sia bellissimo rivivere e condividere le tradizioni nei periodi di festa, lo considero un immenso privilegio. Ci aiuta a ristabilire un contatto con le nostre radici, con la nostra famiglia e con le persone che amiamo. Adesso non resta che prepararla per “viverla” nei suoi profumi e nei suoi sapori. Qui riporto la ricetta esattamente come mi è stata data (senza cambiare neppure una virgola!) e ringrazio di cuore Annalisa, anche per le note preziose sulla “pasta lievita” e per questi scatti stupendi, e ancora Anna e Matilde che da anni con generosità celebrano una tradizione artigianale così antica e squisita. Buona Pasqua a tutti!!!

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